Interviste

Memorie dal Novecento: protagonisti della storia della sinistra modenese

Testimonianze dirette di figure che hanno contribuito a modellare la storia di Modena nella seconda metà del Novecento. Attraverso racconti personali, vengono alla luce le profonde trasformazioni sociali, economiche e politiche della provincia, dal dopoguerra al boom economico e oltre, evidenziando il ruolo cruciale di sindacato, cooperazione, PCI, movimenti femminili e le battaglie per i diritti dei lavoratori e l’ambiente che hanno forgiato il nostro territorio.

Onelio Prandini: una vita tra sindacato, cooperazione e impegno civile

Dalla memoria viva della Resistenza alle battaglie per i diritti dei lavoratori, Onelio Prandini racconta la sua lunga esperienza sindacale e politica, intrecciando vicende personali, conquiste sociali e la storia del movimento cooperativo modenese. Un viaggio nella seconda metà del Novecento italiano, tra ideali, conflitti e scelte coraggiose, con lo sguardo sempre rivolto al futuro delle nuove generazioni.

Agostino Rota: memoria operaia e dignità del lavoro

Agostino Rota ripercorre una vita segnata dal lavoro in fabbrica, dall’impegno sindacale e dalla solidarietà tra lavoratori. Cresciuto nella Carpi del dopoguerra, racconta il valore della comunità, delle lotte per i diritti e dell’importanza di dare voce a chi lavora. La sua testimonianza è un inno alla dignità operaia, all’antifascismo quotidiano e alla necessità di continuare a difendere ciò che è stato conquistato con fatica.

Aude Pacchioni: la forza delle donne nella Resistenza e nella politica modenese

Nata nel 1926 in una famiglia contadina antifascista, Aude Pacchioni racconta il valore della Resistenza civile e l’impegno per l’emancipazione femminile, portando avanti battaglie culturali, sociali e amministrative. Dalle cellule femminili del PCI ai primi servizi per l’infanzia, dalla scuola alla sanità, il suo racconto è un esempio di come le donne abbiano trasformato Modena attraverso l’impegno quotidiano e politico, con passione e determinazione.

Alfonsina Rinaldi: scuola, politica e impegno per i diritti delle donne

Insegnante, amministratrice e militante femminista, Alfonsina Rinaldi racconta la propria esperienza nella Modena degli anni ’60 e ’70, tra battaglie per l’uguaglianza di genere, riforme scolastiche e diritti civili. Il suo impegno nelle istituzioni e nei movimenti ha contribuito a cambiare il ruolo delle donne nella società modenese, portando avanti con tenacia un’idea di politica come servizio, educazione e cambiamento.

Lanfranco Turci: politica, istituzioni e cultura dell’impegno

Lanfranco Turci ripercorre la propria traiettoria umana e politica, dal PCI all’attività nelle istituzioni, tra lotte per la democrazia e la giustizia sociale. Con uno sguardo lucido sulla storia del secondo Novecento, riflette sul ruolo della politica, sulla trasformazione dei partiti e sulla responsabilità collettiva. La sua testimonianza è un invito a riscoprire il valore dell’impegno, del pensiero critico e del servizio alla comunità.

Adelmo Bastoni: dalle lotte contadine al vertice della CGIL Regionale

Adelmo Bastoni, figura storica del sindacalismo modenese e regionale, narra la sua crescita in una famiglia mezzadrile antifascista e la partecipazione alla Resistenza. Divenne segretario della Camera del Lavoro di Castelfranco nel 1952 e poi della CGIL di Modena. La sua testimonianza illumina le cruciali battaglie dei mezzadri e braccianti, inclusa l’applicazione del Lodo De Gasperi e l’introduzione dello “sciopero a rovescio”. Racconta le profonde trasformazioni socio-economiche di Modena dall’agricoltura all’industrializzazione, enfatizzando il ruolo della cooperazione

Alcide Vecchi: da contadino a Sindaco di Sassuolo – lotte ambientali e sviluppo sostenibile

Alcide Vecchi, ex parlamentare e sindaco di Sassuolo, ripercorre la sua vicenda umana e politica, dalla famiglia mezzadrile all’impegno nel PCI. La sua esperienza di amministratore è incentrata sulla gestione del boom dell’industria ceramica e sulle sfide legate all’inquinamento industriale e al traffico. Vecchi descrive le battaglie per la tutela ambientale, l’integrazione dell’immigrazione dal Sud Italia con soluzioni abitative e la creazione dei primi servizi per le lavoratrici, come gli asili nido

Werther Cigarini: Carpi, PCI e il modello emiliano – dalla politica locale alle trasformazioni sociali

Werther Cigarini, ex sindaco di Carpi e dirigente del Partito Comunista Italiano (PCI), analizza il modello di sviluppo emiliano e il ruolo del partito nel sostenerne e regolarne l’impetuoso progresso. Divenuto sindaco a soli 30 anni nel 1977, Cigarini descrive l’impegno della sua amministrazione per favorire la nuova imprenditorialità e difendere i diritti dei lavoratori, comprese le lavoranti a domicilio. Particolare attenzione è dedicata alla qualificazione produttiva, sociale e ambientale della città, inclusa la realizzazione di uno dei primi depuratori